Per diventare DONATORE puoi contattarci ai riferimenti di seguito indicati oppure seguire le istruzioni riportate più sotto!

 

FIDAS

E-Mail: fidasvalliona@gmail.com
Tel: +39 3387687499

 

AIDO

E-Mail: aidovalliona@gmail.com

Tel: +39 3495666337


Pensa ad un gesto pieno di vita...

COME FARE PER DIVENTARE DONATORE DI SANGUE

 

 

L'idoneità alla donazione viene rilasciata sulla base dell'esito di una visita medica e di esami diagnostici e strumentali. Per diventare donatori non è necessario prenotare la donazione. È sufficiente presentarsi al Centro Trasfusionale dell'Ospedale, possibilmente a digiuno o dopo una colazione leggera a base di caffè o the senza latte, tutte le mattine dei giorni non festivi, dal lunedì al sabato, dalle ore 8 alle 11.

 

La procedura è regolata per legge, secondo il Decreto Ministeriale 3 marzo 2005 del Ministero della Salute riguardante i "Protocolli per l'accertamento della idoneità del donatore di sangue e di emocomponenti" (pubblicato sulla G.U. 13/04/05 N. 85) che prevede, oltre al colloquio con il medico del centro prelievi e alla visita medica, la compilazione da parte del donatore potenziale di un questionario in cui dovrà riportare i propri dati anagrafici e rispondere ad una serie di domande di facile comprensione sul suo stato generale di salute.

 

È importante sottolineare come la compilazione dei dati debba rispondere a criteri di totale e completa sincerità, per permettere al medico valutatore di farsi un quadro il più esatto possibile sullo stato di salute del donatore ed esprimere un giudizio coerente sulla sua attitudine alla donazione, al fine di salvaguardare la salute del donatore stesso e dei destinatari del sangue donato o dei derivati.

 

I dati forniti sono coperti dal segreto professionale e sono conservati dal Centro Trasfusionale secondo una rigida procedura, per l'utilizzo da parte del solo personale medico.

 

Al termine del colloquio, verrà richiesto al donatore di sottoscrivere un modulo di consenso informato alla donazione e al trattamento dei dati personali.

 

Il candidato donatore, in qualunque momento della procedura, ha diritto ad avere informazioni in merito a quanto si sta svolgendo e può, in qualunque momento, chiedere di ritirarsi o di rinviare la propria donazione.

 

Il donatore che risultasse non idoneo alla donazione a seguito dei test effettuati sul sangue sarà avvertito dal personale della struttura trasfusionale; ovviamente in tale caso la sua donazione non sarà utilizzata.

 

Allo stesso modo, il donatore che dopo la donazione si ammalasse o riscontrasse patologie, soprattutto riguardanti l'epatite virale in qualsiasi forma, è tenuto ad avvertire immediatamente il Centro Trasfusionale, che provvederà ad avvertire il paziente trasfuso.

 

Desideriamo sottolineare che l'Associazione mantiene nei suoi archivi i soli dati relativi allo svolgimento della sua attivita istituzionale: dati anagrafici del socio, gruppo sanguigno di appartenenza e donazioni effettuate. Si consiglia a tale proposito di portare con sé al momento dell'iscrizione la carta d'identità, il tesserino del codice fiscale e la tessera sanitaria.

 

Basta un click.

 

Collegandoti a questo link puoi compilare on line la promessa di donazione che viene spedita via mail a Fidas Vicenza. Sarai contattato quanto prima per tutte le formalità del caso.

 

COME FARE PER DIVENTARE DONATORE AIDO

 

 

Per iscriversi all'A.I.D.O. è sufficiente scaricare e compilare il modulo di adesione, completo delle tre firme, ed inviarlo in busta chiusa presso la sede Provinciale A.I.D.O. – Viale Trento, 128 36100 Vicenza.

Il modulo di adesione  non può essere inviato tramite e-mail o fax in quanto nei nostri archivi deve essere "conservato" il documento con la firma originale.

Ricevuto il modulo di iscrizione compilato e firmato, la sede Provinciale  A.I.D.O. provvederà, entro 30 gg., ad inviare la Carta del donatore all’indirizzo specificato nel modulo.



La Carta del Donatore dovrà essere firmata - poiché possa avere valore -  e conservata con i documenti personali.

Inoltre, il nominativo dell’associato sarà inserito nel database del S.I.A. (Sistema Informativo A.I.D.O.) consultabile in tempo reale dalle Strutture Sanitarie competenti.

Clicca qui per scaricare il modulo di adesione.

 

La storia scientifica dei trapianti d'organo, invece, ha inizio nel 1902, quando un chirurgo di nome Alexis Carrel mise a punto la tecnica per congiungere due vasi sanguigni. Utilizzando questa tecnica furono eseguiti i primi trapianti di cuore e di rene su animali. Il primo ostacolo che questi pionieri dovettero affrontare fu il rigetto: l'organismo ospite rifiutava i tessuti e gli organi estranei. Durante la II Guerra Mondiale, il dottor Peter Medawar, eseguendo innesti cutanei in pazienti gravemente ustionati nei bombardamenti di Londra, dimostrò che l'incompatibilità era di origine genetica. I risultati di questi studi portarono l’équipe del Prof. Murray il 23 dicembre 1954 ad eseguire il primo trapianto di rene fra gemelli identici. Negli anni successivi furono eseguiti un gran numero di trapianti da donatore vivente, soprattutto negli Stati Uniti, con risultati soddisfacenti.
Nel frattempo si erano compiuti esperimenti di trapianto di reni da soggetti appena morti: il cosiddetto trapianto da donatore cadavere.
Nel 1965 si raggiunse la certezza che questo tipo di intervento era possibile e centri di trapianto renale si aprirono in tutto il mondo.
Da allora questi interventi furono effettuati in numero sempre maggiore e con sempre migliori risultati, fino a diventare operazioni di routine.
Nel 1963 furono eseguiti il primo trapianto di fegato dal Prof. Starzl e il primo di polmone dal Prof. Hardy. Nel 1966 i Prof. Kelly e Lillehei eseguirono il primo trapianto di pancreas e nel 1967 il Prof. Barnard il primo cuore.
 I successi ottenuti in questi campi hanno generato grande entusiasmo e grandi speranze sulle potenzialità del trapianto. L'unico rischio reale resta ancora quello del rigetto, cioè del complesso di reazioni biologiche con cui l'organismo tende a rifiutare l'organo trapiantato in quanto lo riconosce come estraneo. In questi anni sono state sperimentate varie strategie per rendere il soggetto ricevente "tollerante" nei confronti del trapianto.
 La ricerca medica continua in questo senso, anche perché il progresso dei trapianti è stato e continuerà ad essere largamente dipendente dallo sviluppo delle conoscenze in questo settore e della messa a punto di tecniche che consentano di "tipizzare" i tessuti e riconoscerne il grado di compatibilità.



Sei già donatore di sangue?

Ora puoi effettuare la tua prenotazione anche on-line... clicca qui e segui le indicazioni del manuale!

Se invece vuoi effettuare la tua prenotazione chiamando puoi contattare il nostro gruppo allo 3486508338 oppure al numero verde della sede provinciale 800-979000.


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